Il carburo di silicio nero è anch’esso un prodotto elettrofuso, ottenuto dalla fusione in forni elettrici a elevata temperatura, che arriva anche a superare i 2100°C. Il carburo di silicio nero è composta da carburo di silicio cristallino e coke di petrolio.
Per la sua elevata durezza è classificato come materiale superduro, in posizione intermedia tra il coridone e il diamante.
Il suo maggiore impiego è nella lavorazione dei moderni lapidari, grazie alla sua elevata resistenza. Viene utilizzato anche nel settore manifatturiero per processi di abrasione come frantumazione, levigatura, taglio con getto d’acqua.
Altri impieghi spaziano dalla produzione di mole a quella di carte abrasive, al settore dei refrattari, per lappatura e lucidatura, alla realizzazione di grip sul nastro degli skateboard.
Di seguito trovate le specifiche tecniche del Carburo di Silicio Nero suddivise in due tabelle, una con l’analisi chimica e una con le caratteristiche fisiche di questo materiale abrasivo.
ANALISI CHIMICA
| SiC | 98,2% |
| C libero | 0,3% |
| Fe2O3 | 0,3% |
| Si + SiO2 | 0,7 % |
CARATTERITICHE FISICHE
| Peso specifico | 3,2 g/cm3 |
| Punto di fusione | superiore 2100°C |
| Durezza scala Knoop | 2600 kg/mm2 |
| Durezza Mohs | 9 |
| Densità apparente | 1,32 g/cm3 |
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